Meravigliosa abbazia
Di Pier Luigi Feltri
L’abbazia di Santa Maria di Rivalta Scrivia è senza dubbio uno dei più importanti complessi monumentali e artistici della nostra Diocesi. Fu fondata nel 1180 come filiazione dell’abbazia di Lucedio dall’abate Folco, che scelse di posizionare il nuovo centro religioso nei pressi della via Postumia, un asse che già allora costituiva da molti secoli una direttrice di transito commerciale e religioso. La chiesa è costruita in laterizi e pietra ed è orientata secondo la regola liturgica Est-Ovest; ha pianta a croce latina, con tre navate suddivise da colonne e tre campate, con volta a crociera. Il campanile, impostato all’incrocio dei bracci del transetto, risale alla seconda metà del XVI secolo. Sul lato destro dell’edificio sorgono inoltre i resti del monastero, tra cui la sala capitolare. La facciata fu edificata nel ’600, quando il marchese Airoli ottenne l’abbattimento della quarta campata, che completava la pianta originaria, per allargare la piazza antistante e migliorare il prospetto del proprio palazzo, situato accanto all’abbazia. In seguito a tale intervento la chiesa misura oggi 40 metri di lunghezza. L’assetto del presbiterio è caratterizza- to dal recente intervento di Raul Gabriel (2023), che ha proposto un altare polimorfo che alterna il cotto della pavimentazione al bianco calcareo dei volumi liturgici. L’artista ha dichiarato di aver lavorato immaginando come i monaci cistercensi avrebbero pensato oggi l’edificio religioso, evitando soluzioni troppo d’imitazione o minimaliste. L’apparato pittorico dell’aula liturgica costituisce uno degli elementi di maggior interesse del complesso. La decorazione affrescata ben visibile fu avviata verso la metà del Quattrocento, in seguito a un periodo di rinascita di Ri- valta, e fu integrata fino al secolo successivo. Una porzione rilevante del ciclo è stata realizzata da Franceschino Boxilio. Numerosi soggetti, sulle pareti e sui pilastri, coincidono con quei santi considerati vicini alla cultura popolare e contadina: san Sebastiano, san Rocco, santa Lucia, san Bernardo, san Cristoforo, san Bovo. All’interno di questo corpo decorativo si colloca anche la Lactatio Bernardi, affresco di particolare rilevanza teologica. L’abbazia è visitabile la domenica mattina prima delle celebrazioni religiose e in occasione delle visite guidate, nei giorni festivi durante la bella stagione. Il 22 marzo alle 10.30 si svolgerà la chiusura della Visita pastorale nel Vicariato di Tortona, con la Santa Messa presieduta da mons. Guido Marini.
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