In Italia sulle orme di Maria e Giustina
Un gruppo di Benedettine della Divina Provvidenza ospitate in Casa Madre a Voghera ha visitato i luoghi delle fondatrici, le venerabili sorelle Schiapparoli, e ha incontrato il vescovo
TORTONA – Dal 28 dicembre si trovano in Italia 15 giovani suore Benedettine della Divina Provvidenza che arrivano da diversi paesi del mondo: Kenya, Malawi, Messico, Brasile, Paraguay, Romania, Albania… Sono venute per rafforzare la scelta di vita alla sequela del Maestro Gesù e per conoscere i luoghi dove le venerabili Maria e Giustina Schiapparoli, fondatrici della congregazione, hanno dato inizio a questa meravigliosa opera che bene si sintetizza in tre verbi: accogliere, assistere ed educare. Sono accompagnate dalla superiora generale madre Narcisa Ma- ria Pasetto e dalle consigliere generali che per loro hanno preparato un solido itinerario di spiritualità e approfondita conoscenza del carisma tramandato dalle sorelle Schiapparoli. In particolare martedì 27 gennaio, il gruppo accompagnato dal Diacono Gianni Ottoboni, ha percorso i sentieri tracciati dalle fondatrici nella città di Voghera. È stata un’esperienza significativa che ha unito storia, memoria e spiritualità. Le suore hanno iniziato il percorso visitando il castello, un tempo il carcere della città, un luogo che ha aiutato a comprendere il contesto sociale dell’epoca. Poi, hanno conosciuto la “strada” dove vivevano le ragazze ai margini della società, molte delle quali costrette alla prostituzione: una dura realtà che aveva toccato profondamente il cuore delle fondatrici. Accanto alla antica chiesa di San Giovanni, proprio dietro il Duomo, hanno potuto toccare i muri – oggi ricostruiti – dove attorno al 1850 viveva Clemente Schiapparoli, pa- dre di Maria e Giustina, un luogo segnato dalle origini familiari e dalla fede che ha plasmato la loro vocazione. L’itinerario è proseguito tra le varie case in cui le fondatrici hanno vissuto: nel 1850 il trasferimento in via della Maddalena; nel 1852 l’arrivo a Casa Daverio; nel 1854 in via XX Set- tembre e poi in Casa Baldi in via Emilia; nel 1859 lo spostamento in Casa Guerra, in via Necchi e infine, nel 1868 l’ultimo trasferimento nell’ex convento france- scano della Pietà, dove Madre Giustina concluse il suo viaggio terreno. In questo luogo le suore sono state calorosamente accolte da padre Krzysztof Józef Paszkiewicz, che ha celebrato la Messa. L’ex Convento della Pietà è uno spazio ricco di spiritualità, semplicità e silenzio orante, che riflette lo spirito dei frati minori. Il santuario dedicato alla Madonna delle Grazie è un importante luogo di devozione mariana a Voghera, essendo stato, nel corso dei secoli, meta di pellegrinaggi e di preghiera fiduciosa alla Vergine Maria. Dopo la celebrazione, il sacerdote ha offerto un pranzo tipicamente italiano, in un’atmosfera fraterna e accogliente. Nel pomeriggio, le suore hanno visitato le stanze in cui vivevano Giustina e Maria con le ragazze che accoglievano e le giovani interessate al loro ideale di vita. Nel viaggio di formazione in Italia ha trovato posto anche la visita a Mons. Guido Marini, che il 3 febbraio ha accolto con grande gioia il gruppo, facendo visitare la zona centrale dell’arcivescovado. In una cordiale conversazione il vescovo ha sottolineato l’importanza di vivere la gioia della vocazione come un vero dono di Dio, che illumina l’esistenza. Ha anche ricordato che il miracolo avviene nella quotidianità della vita, nel modo in cui si vive intensamente ogni gior- no, confidando nella guida divina e nel servizio agli altri. Mons. Marini ha esortato le suore a coltivare la preghiera, l’amore per Gesù e la gioia che nasce dal dono sincero alla chiamata missionaria, ricordando che ogni vita è un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo. La visita è terminata nella cappella dove san Luigi Orione ricevette l’ordinazione sacerdotale. Per le suore che avevano conosciuto tutto questo solo attraverso i libri e qualche racconto delle consorelle più anziane, vedere da vicino e scoprire i luoghi delle fon- datrici è stata un’esperienza entusiasmante oltre che molto arricchente. Le religiose hanno espres- so gratitudine alla Divina Provvidenza che ha concesso loro la grazia di venire in Italia per rafforzare la fede attraverso la conoscenza più approfondita della spiritualità e del carisma dell’Istituto.
Suor Tereza Medves

