Il Venezuela ha liberato Luigi Gasperin
L’imprenditore tortonese, che vive in Sud America dal 2013, era stato arrestato lo scorso agosto
TORTONA – Dopo il cambio forzato di governo in Venezuela, tra i detenuti italiani liberati c’è anche il tortonese Luigi Gasperin, 77 anni, imprenditore e tecnico del settore petrolifero che è sposato con una venezuelana e da più di trent’anni gestisce l’azienda Tecnica Petrolera Wlp nel paese sudamericano. Originario della provincia di Bergamo, è stato residente a Tortona fino al 2013, quando si è trasferito in Venezuela. Dal 2015 è iscritto al registro degli italiani residenti all’estero. Era stato arrestato il 7 agosto 2025 a Maturín, città dello Stato di Monagas, nel Venezuela orientale, con l’accusa di detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo presso gli uffici di una società di cui era presidente e socio di maggioranza. La detenzione si è protratta per mesi e aveva provocato molta preoccupazione nei figli Claudia, 45 anni, e Marco, 35, che risiedono e lavorano in città. La sua azienda è una delle principali del Venezuela nel settore, con diverse commesse condivise con le più importanti imprese statali del territorio e la presenza di esplosivi è giustificata dal fatto che si tratta di materiale necessario per lo svolgimento dell’attività estrattiva. Dopo l’arresto, l’azienda è stata sottoposta al controllo diretto dello Stato. Alla liberazione, avvenuta giovedì 15 gennaio, l’uomo è apparso provato ma in condizioni di salute stabili. Tuttavia, ha scelto, per il momento, di non rientrare in Italia ma rimanere in Venezuela per seguire la situazione dell’azienda e personale. La famiglia non ha rilasciato dichiarazioni, mentre il sindaco di Tortona, Federico Chiodi, si è detto felice per l’avvenuta liberazione, condividendo il sollievo della famiglia. Ha anche ringraziato la diplomazia internazionale, la rappresentanza legale della famiglia e il Governo italiano per il lavoro svolto.
Stefano Brocchetti
Nella foto: Luigi Gasperin, a destra, con l’ambasciatore italiano a Caracas in Venezuela, De Vito

