Il racconto “poetico” della serata del 27 febbraio in oratorio

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I Cresimandi del Sacro Cuore in dialogo con il vescovo

TORTONA – Il 27 febbraio, ultimo venerdì di un mese febbraio un po’ freddo, l’oratorio della parrocchia del Sacro Cuore si è riscaldato grazie alla presenza di genitori, padrini e madrine che si sono ritrovati per un momento di riflessione nel percorso di accompagnamento dei ragazzi che riceveranno il sacramento della Confermazione domenica 8 marzo in Cattedrale. Edoardo A., Edoardo P., Giulia, Luca, Ilenia, Maria Luisa, Bryan, Daniele, Sebastian, Veronica, Irene, Tommaso, Nicolò, Arianna, Mattia: un arcobaleno di cuori abitato da fede, emozioni e allegria. Ilaria Arado e i cresimandi del Sacro Cuore hanno raccontato la serata in modo originale e… anche in rima. “Attraverso il nostro posto del cuore ci siamo presentati, con un saluto attento negli occhi ci siamo guardati. Uniti in un numeroso cerchio, si spegne il brusio. Si alza una domanda: «Di che cosa abbiamo bisogno per ascoltare la parola di Dio?». Silenzio… attenzione… tempo… volontà… meno rumore: ognuno porta la risposta nel proprio cuore. Dopo una pizza e un dolcetto, il gruppo è nuovamente in ascoltoperfetto. A far da guida è una parabola famosa che parla di semina più o meno fortunata. Teli colorati compaiono sul pavimento della stanza; rappresentano asfalto, sassi, rovi e terreno fertile e attorno inizia una danza: osservando quei colori ci domandiamo: «Oggi quale terreno ci sentiamo?». Poi, nel mezzo del nostro bibliodramma, il parroco don Roberto Lovazzano ci comunica una sorpresa che infiamma: arriva Mons. Guido Marini! Che bella notizia! In ciascun cuore è emozione e letizia! Quando entra il vescovo Guido, un abbraccio gioioso avvolge tutto: l’emozione di genitori e ragazzi pare un seme divenuto frutto. Il suo sguardo amorevole si posa su ognuno dei presenti e una carezza speciale è per i ragazzi, commossi e contenti. La serata si conclude recitando insieme la preghiera dei figli e affidando a Dio Padre don Gianluca Vernetti, salito prematuramente al cielo, prima che sbocciassero i gigli. Ecco il messaggio donato dal vescovo: “Il vostro cuore, ragazzi, ora è davvero pronto per il grande giorno; ci sarà rumore tutto intorno, ma dentro si è già acceso l’incanto: sarete tedofori dello Spirito Santo!”.

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