Il gran tour di Margherita

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Di Carlo Zeme

Cominciamo con una fetta di salame e una micca di pane, poi arriva in tavola il risotto allo zafferano con pezzettini di salsiccia e per chiudere in bellezza il caffè con una pallina di gelato. Sabato a pranzo dai nonni dovrebbe coincidere per legge con la pennichella postprandiale. Margherita da sempre dorme il pomeriggio e il sopracitato caffè non può ancora usarlo per tenersi sveglia; le modalità per il suo riposino variano dal lettino al divano anche se il sonno assicurato è quello del seggiolino dell’auto. Infiliamo la piccola nel sedile dietro il nostro e si parte verso un “giretto” on the road sperando che Morfeo faccia il suo lavoro. Alla prima curva comincia a sognare e nel silenzio dell’abitacolo io e Melina ci mettiamo a parlare del mio paese, Castelnuovo. Mi muovo senza meta e intanto facciamo una strada a zig-zag e sconfiniamo in Lombardia, arriviamo a Casei Gerola e poi via verso Voghera, dove ho trascorso tanti giorni da studente e così il tour tocca luoghi per me mitici. Da lì a Rivanazzano e il profumo delle terme ci fa progettare le vacanze estive confrontandoci su come e dove prenotare. Di nuovo in Piemonte: attraversiamo Casalnoceto, quindi tocchiamo un luogo famosissimo come lo studio del Pellizza a Volpedo, così ci facciamo ispirare dalla storia e dall’arte e ci scappa qualche pensiero misto a speranza sulle inclinazioni di Margherita riguardo le sue aspirazioni che fino a oggi abbiamo semplice- mente immaginato tra un pastello a cera e un po’ di plastilina. Torniamo verso casa, arriviamo a Tortona infilandoci nella via Emilia per concludere un piccolo giro della Diocesi che sembra scritto dal vicino di rubrica Pier Luigi Feltri. Siamo stati in auto poco più di un’ora; io e Melina abbiamo chiacchierato di tutto, di noi e del futuro come non succedeva da tempo mentre Margherita si è riposata e forse ha pure digerito il pranzo epocale. Giriamo la chiave nella porta in tempo per la merenda con il sole ancora alto e la sensazione di esserci fatti una piccola vacanza.

carlo.zeme [at] gmail.com

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