Dall’alto… di Sarezzano
Di Pier Luigi Feltri
Sarezzano è un comune collinare della provincia di Alessandria, situato sulla sinistra del torrente Grue, a circa 300 metri di altitudine. Il suo centro storico si raccoglie attorno alla sommità della collina, che per secoli ospitò il castello dei Guidobono Garofoli. L’antica rocca non è più visibile, ma l’impianto urbanistico ne conserva l’eredità: le case si dispongono in modo compatto attorno al punto più elevato, secondo la logica difensiva che ha modellato il profilo del borgo. Ma la storia di Sarezzano ha radici ancora più antiche. Nella frazione di Valle Sant’Innocenzo era situata una villa romana, appartenuta alla famiglia consolare dei Quinzi; questo ele- mento collega la storia più remota del territorio con la figura di sant’Innocenzo, vescovo di Tortona tra il 325 e il 353, proveniente proprio da quella stirpe. Nel VI-VII secolo fecero la loro comparsa due figure fondamentali per la spiritualità locale: quelle dei santi Ruffino e Venanzio. Le vicende di questi santi rimangono a oggi per lo più sconosciute; secondo la tradizione si tratta di due eremiti evangelizzatori, e vissero forse nella zona dell’attuale frazione di San Ruffino. In cima alla collina di Sarezzano si trova la chiesa loro intitolata, che fu costruita nell’VIII secolo accanto al sito dell’antico castello, incima al paese, e poi più volte rimaneggiata. Un’esperienza suggestiva è rappresentata dalla passeggiata di avvicinamento verso la parte alta di Sarezzano. L’accesso avviene da via Castello, che inizia proprio accanto alla casa comunale. Il percorso è ben sistemato e sale in modo graduale. Una volta raggiunta la sommità, la vista si apre senza confini, spingendosi sulle colline e verso gli ampi spazi della pianura tortonese. La chiesa nuova, invece, è situata in centro paese, nei pressi del municipio, e risale agli anni ’50 del XX secolo. Nel 1585, durante una ricognizione nella chiesa antica di Sarezzano, fu riscoperto il Codex Purpureus Sarzanensis, un evangelario latino del V-VI secolo che secondo la tradizione sarebbe appartenuto a san Ruffino. Il manoscritto è esposto nel Museo Diocesano di Tortona, che conserva anche i due splendidi busti-reliquiari dei santi Ruffino e Venanzio. Il tessuto sociale di Sarezzano è animato da associazioni e da iniziative comunitarie. Una delle realtà più radicate è la Società di Mutuo Soccorso “Il Progresso”, fondata nel 1895. Tra gli appuntamenti imminenti figura invece la festa di carnevale organizzata dalla Pro Loco per domenica 22 febbraio.
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