Con san Marziano custodi della fede nel nome del Vangelo

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Il 6 marzo è iniziato con l’Ufficio delle Letture e la riflessione per i sacerdoti e i diaconi di don Daniele Baldi, vicario generale della Diocesi di Pavia. Alle 18 la Messa solenne alla presenza delle autorità civili e militari

TORTONA – La giornata di festa di venerdì 6 marzo in onore del patrono della Diocesi e della Città di Tortona si è aperta alle ore 10 in cattedrale con l’Ufficio delle Letture e la preghiera dell’Ora Terza presieduti dal vescovo alla presenza dei sacerdoti diocesani e dai diaconi permanenti. Mons. Marini, all’inizio, ha dato il benvenuto a don Daniele Baldi, vicario generale della Diocesi di Pavia, il quale ha sostituito il suo vescovo, Mons. Corrado Sanguineti, che è stato impossibilitato a essere presente e che era stato invitato per l’occasione. Don Baldi ha offerto ai presenti una profonda riflessione sul ministero sacerdotale e si è soffermato in particolare su tre aspetti della vita di san Marziano che sono, ancora oggi, motivo di insegnamento e di incoraggiamento per i sacerdoti e i diaconi. Il primo è che Marziano è giunto in una terra, in una Tortona, ancora pagana portando con sé solo la “buona notizia” di Gesù Cristo e annunciandolo alla sua gente: come lui, anche i sacerdoti di oggi sono chiamati a una nuova evangelizzazione; sono come “protovescovi” che guardano alla situazione attuale non come a qualcosa destinato a finire ma come un campo pronto alla semina della fede. Don Baldi, poi, ha guardato con occhi nuovi al martirio del santo. I presbiteri che ogni giorno sono chiamati a percorrere numerosi chilometri per annunciare il vangelo nelle varie località, spesso anche lontane e magari a poche persone, magari con tante difficoltà, secondo don Baldi, vivono una forma di “martirio” quotidiano che si trasforma in offerta al Signore Gesù. Infine, il vicario pavese ha evidenziato ciò che lega Marziano a Siro, patrono di Pavia ovvero la rete apostolica. I due santi non sono mai lupi solitari. Così anche i preti sono chiamati a non restare soli ma a fare comunità. Non si può essere solisti, occorre essere capaci di costruire l’unità pastorale e cercare di vivere la fraternità. Don Baldi, inoltre, ha esortato i sacerdoti presenti a non cadere nella trappola di sostituire il fare al pregare, perché è fondamentale sviluppare una relazione intima con il Signore Gesù. Solo in questo modo è possibile accogliere davvero l’altro e farlo sentire amato. Nel pomeriggio, alle ore 18, Mons. Guido Marini ha presieduto la Messa solenne in onore del santo durante la quale si è aperta ufficialmente la Visita pastorale, iniziata l’8 marzo dal Vicariato di Tortona. Hanno concelebrato il vicario generale, i vicari episcopali, i canonici e numerosi sacerdoti. All’inizio della celebrazione il vescovo ha salutato i presenti con un caloroso “Viva san Marziano”, ricordando come il santo sia stato il primo a portare la luce mirabile del Vangelo nella Chiesa tortonese. Prima della benedizione finale, ha salutato con affetto il prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, i sindaci di Tortona, Voghera e Novi Ligure, Federico Chiodi, Paola Garlaschelli e Rocchino Muliere, il presidente del Consiglio Comunale di Tortona, Giovanni Ferrari Cuniolo con il gonfalone cittadino, i cavalieri degli Ordini equestri, le autorità militari e le associazioni di volontariato e ha affidato tutti i numerosi fedeli alla protezione del primo vescovo di Tortona.

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