Cercare l’acqua viva che placa la sete dell’amore di Dio

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Sabato scorso la Messa a Santa Maria Canale presieduta da Mons. Marini per i membri del Cursillo di cristianità diocesano

TORTONA – Sabato 7 marzo la chiesa di Santa Maria Canale ha accolto sotto il manto della Madonna, come ha detto il vescovo, il Cursillo diocesano che sta preparando tre giorni dedicati a proporre una esperienza di fraternità, scoprendo e vivendo l’amore che Dio ha per ciascuno di noi. Cristina Spinolo, coordinatrice del Cursillo diocesano, nel salutare Mons Guido Marini ha ricordato come questo momento coincida con la festa del santo patrono, san Marziano e l’inizio della visita Pastorale, sottolineando lo stretto legame che unisce il Movimento di Cristianità dei Cursillos alla Diocesi, per essere a servizio del vescovo. Nell’omelia Mons. Marini ha ricordato come il Vangelo della Samaritana sia un cammino di fede, che si svolge in tre tappe fondamentali. La samaritana è la pri- ma protagonista e anche il simbolo dell’arsura del cuore umano, che non si placa solo con l’andare ogni giorno al pozzo, sete di un amore che rimane anche dopo cinque mariti, un’arsura che è nel cuore di ciascuno e che si cerca di placare in tanti modi con piccole o grandi “dipendenze”: è importante nell’esperienza del Cursillo mettere a fuoco questa arsura spirituale per poterla individuare e superare. La seconda tappa, il centro, è Gesù, che pone fine a questa arsura. Gesù si siede al pozzo e finalmente c’è l’acqua viva, quella capace di dissetare pienamente il cuore, c’è Gesù, che per quella donna è il settimo uomo, la pienezza dell’amore, Dio fatto uomo, sorgente per la vita eterna, l’unico che ha la risposta vera agli interrogativi che ci portiamo dentro, l’unico che dona speranza al nostro cammino. Questo è l’invito che viene fatto a tutti coloro che hanno ricevuto il Cursillo e a chi lo riceverà: cercare nel Signore la risposta alla sete, al silenzio spirituale, sapendo che il suo aiuto non viene mai meno. La terza tappa è la brocca, il mezzo con il quale la donna di Samaria cercava di mettere fine alla propria sete, ma viene abbandonata dopo l’incontro con Gesù, perché ormai non serve più: la donna ha trovato chi disseta davvero! Ciascuno ha la propria brocca a cui è attaccato: ci è chiesto di accogliere l’invito a lasciarla come ha fatto la donna, certi che vivendo l’esperienza dell’amore di Cristo il cuore sarà pronto per un cammino spirituale vero, senza ostacoli, chiedendo l’aiuto dello Spirito Santo, protagonista di questo percorso, per rivivere l’esperienza della donna di Samaria. Le parole del vescovo sono state un invito a fare tesoro della Parola che fornisce l’indicazione forte e sicura per invitare a vivere l’esperienza del Cursillo che si terrà dal 29 aprile al 2 maggio ed è aperto a tutti coloro che vorranno condividere insieme il dono gratuito e meraviglioso dell’Amore del Signore. Per informazioni si può telefonare o inviare una mail (cellulare 340 4996629; mail: segreteria@cursillotortona.it).

Stefania Montolivo

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