Al via i lavori allo stadio “Girardengo”

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Il cantiere chiuderà entro l’autunno e restituirà alla città una pista di 400 metri a 6 corsie

NOVI LIGURE – Da martedì 7 aprile lo stadio “Girardengo” chiuderà i battenti a spettatori e competizioni ufficiali. Il motivo è l’atteso avvio dei lavori di rifacimento della pista di atletica leggera, un intervento che la città attendeva dalla scorsa estate. All’epoca, l’amministrazione comunale aveva già appaltato l’opera alla ditta Costruzioni di Scanzano dopo un meticoloso esame dell’offerta, ma l’insorgere di alcuni nodi legati ai subappalti aveva fatto slittare l’apertura del cantiere sino alla vigilia dell’attuale campionato. Proprio per evitare che la Novese fosse costretta a giocare l’intero girone di andata lontano dalle mura amiche, si era deciso per un rinvio strategico. Ora, però, i tempi sono maturi: il cronoprogramma prevede 120 giorni di attività intensa durante i quali il perimetro del campo sarà recintato e l’accesso alla pista interdetto ai non addetti ai lavori. Il tempismo dell’operazione, come spiegato dall’assessore allo Sport Stefano Moro, non è affatto casuale. La scelta di far scattare i sigilli dopo Pasqua nasce dalla volontà di tutelare i tornei giovanili programmati durante la Settimana Santa, garantendo così il regolare svolgimento delle manifestazioni già concordate con le società locali. Nonostante il cantiere, l’area non sarà totalmente blindata: resteranno accessibili l’antistadio, gli spogliatoi, le aree verdi e le sedi associative. Saranno, invece, “fuori gioco” il tappeto erboso e l’anello dell’atletica. Il trasloco forzato rappresenta però una spina nel fianco per la Novese. La squadra dovrà affrontare in campo neutro le ultime due sfide interne del campionato di Promozione contro Spazio Talent Soccer e Nichelino Hesperia, oltre alla delicata semifinale regionale di Coppa Italia. I dirigenti biancocelesti sono già al lavoro per individuare impianti disponibili in provincia di Alessandria, con la speranza che la squadra non debba affrontare anche gli eventuali spareggi salvezza lontano dal proprio pubblico. L’intervento, finanziato con un mutuo del Credito Sportivo di quasi 750 mila euro, restituirà a Novi una pista di 400 metri a sei corsie completamente riqualificata. L’impianto originale risaliva addirittura al 1966 e non aveva mai subito ristrutturazioni profonde. Il progetto prevede, inoltre, nuovi sistemi di drenaggio e il rifacimento delle pedane per i salti, mentre restano esclusi dal lotto la gabbia per il giavellotto e il magazzino per l’Atletica Novese. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: chiudere il cantiere entro l’autunno per consegnare alle scuole e alle associazioni una struttura finalmente moderna e funzionale.

Vittorio Daghino

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