A casa di Bertoldo

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La comunità di Retorbido si sta preparando all’edizione numero 106 del “Polentone”, la tradizionale festa carnevale- sca che si terrà, quest’anno, nella giornata di domenica 8 marzo 2026 (cioè in piena Quaresima… sigh). Il programma prevede la sfilata con i carri in maschera e la presenza di numerose bancarelle e intrattenimenti. Immancabile la celeberrima polenta con il salamino, la cui distribuzione (gratuita) è prevista per le ore 16. Riferimento costante della manifestazione è la figura di Bertoldo, le cui origini sono fissate dalla tradizione presso la frazione di Ca’ Bertuggia, situata nei pressi di Murisasco. Retorbido ha reso visibile questa identificazione nel personaggio del contadino arguto (e nel suo universo di riferimento) attraverso un insieme di opere d’arte, collocate nel corso degli anni presso diversi luoghi del paese. All’ingresso dell’abitato si trova Il Re che lancia la corona di Marco Lodola, installata nel 2011 e dedicata alla figura di Alboino. In piazza Roma si trovano due opere di Piero Leddi: il Bertoldo a cavallo dell’asino (situato tra il municipio e le scuole) e La contadina. In piazza Risorgimento è presente la scultura Il volo di Bertoldino di Michele Ciacciofera, affiancato da una favola scritta da Giuseppe Polimeni. La costituzione di questo museo a cielo aperto è stata resa possibile grazie alla grande generosità di Agostino Guardamagna. Bertoldo occupa una posizione peculiare nella tradizione narrativa italiana, ed è universalmente noto quale contadino sì privo di istruzione, ma dotato di intelligenza pratica, spirito umoristico e capacità di confrontarsi con l’autorità senza soggezioni. La sua funzione più evidente è quella di rappresentare un modello di riscatto delle classi popolari basato sull’astuzia e sull’uso essenziale del buon senso, motivo che spiega la continuità del personaggio nel tempo. Sebbene l’opera più nota dedicata al contadino sia stata pubblicata da Giulio Cesare Croce nel 1606, la caratterizzazione del personaggio è precedente e riconducibile a tradizioni medievali, come quella estesa nel Dialogo di Salomone e Marcolfo, che a sua volta trae le sue origini da testi più antichi di mille anni (una prima forma del Dialogo è citata nel Decretum Gelasianum del VI secolo). Fra gli altri luoghi legati alla leggenda di Bertoldo si ricordano Mondondone, che avrebbe dato i natali alla moglie Marcolfa, e Casareggio, ove sarebbe stata presente una residenza di campagna del re Alboino, utilizzata durante l’assedio di Pavia.

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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