Casteggio, la storia da vedere

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Il Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò pavese, ospitato nelle sale del seicentesco palazzo della Certosa Cantù, rappresenta il principale presidio per la conservazione e la valorizzazione della memoria storica del territorio. Fu fondato nel 1974; nel corso degli anni l’istituzione ha saputo implementare un percorso espositivo che documenta in maniera organica l’evoluzione dell’ambiente e della presenza umana nell’Oltrepò, attraverso un arco temporale che va dal Neolitico (IV millennio avanti Cristo) fino all’epoca rinascimentale. Un grande lavoro di ristrutturazione e riallestimento, avvenuto nel 2024, ha reso il museo ancora più interessante e fruibile. La collezione include un insieme di reperti fossili, che ricostruiscono le trasformazioni del paesaggio locale a partire da epoche remote, e testimoniano la ricchezza della biodiversità. I numerosi denti di squalo rinvenuti sul Monte Vallassa (Cecima) raccontano, per esempio, di un periodo nel quale l’Oltrepò era coperto dal mare. Il percorso si snoda attraverso le epoche successive con l’esposizione di numerosi ritrovamenti di natura antropica. Si inizia con una serie di manufatti provenienti dal Neolitico, passando per la celtizzazione del territorio, peSANTI E BEATI di DanIela Catalano Il beato Paglia, tra i primi domenicani riodo del quale si segnala una rara testina in bronzo. Spostandosi avanti nel tempo riveste particolare interesse il nucleo dedicato all’età romana, quando la cittadina era identificata con l’antica Clastidium. Un’attenzione specifica è dedicata alla necropoli dell’Area Pleba, rinvenuta proprio a Casteggio. Si prosegue con la sezione tardoantica, la sala dedicata al Medioevo e i reperti di epoca longobarda. Un’altra ala ospita i materiali archeologici donati da privati collezionisti al Comune di Casteggio. Al piano terra dell’edificio sono ospitate una sezione epigrafica e alcuni reperti di grandi dimensioni riconducibili all’epoca romana, come il grande dolio, un contenitore di terracotta dedicato a conservare derrate alimentari, che fu rinvenuto a Broni. Gli spazi del Museo ospitano, inoltre, la collezione di cimeli di Giovanni Maria Giulietti, insigne esploratore casteggiano, e le opere d’arte donate dal maestro Giovanni Civardi. Presso il polo culturale è inoltre collocata la Biblioteca Civica. Il museo osserva i seguenti orari di apertura: il martedì, il giovedì e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; il mercoledì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Resta attualmente chiuso nelle giornate di lunedì e sabato.

pierluigi.feltri [at] gmail.com

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