Ponte Nizza accoglie don Ivan Concolato

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Domenica scorsa la celebrazione eucaristica con il vescovo per l’ingresso del nuovo parroco

PONTE NIZZA – Nel pomeriggio di domenica 11 gennaio, festa del Battesimo del Signore, la comunità parrocchiale di Ponte Nizza ha accolto con grande gioia il nuovo parroco, l’orionino don Ivan Concolato. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo Mons. Guido Marini e concelebrata da alcuni confratelli della congregazione orionina, insieme al vicario foraneo don Francesco Favaretto, al quale il vescovo e il sindaco, Celestino Pernigotti, hanno rivolto un sentito ringraziamento per il ministero svolto in passato in questa parrocchia. La chiesa, piena di parrocchiani e amici di don Ivan, ha testimoniato un clima di festa e di affetto. All’inizio della celebrazione si sono svolti i riti esplicativi, ricchi di significato, che richiamano il servizio affidato al parroco: don Ivan ha asperso il popolo, segno della chiamata a camminare con la sua gente, ha incensato l’altare, luogo dove celebrerà i divini misteri, e si è poi recato a venerare la statua della Madonna della Guardia, patrona della parrocchia, affidando a Lei il suo ministero e chiedendo protezione e guida materna. Nell’omelia, mons. Marini ha sottolineato come il Battesimo di Gesù illumini l’inizio del ministero del nuovo parroco, evidenziando tre aspetti fondamentali: il parroco è chiamato a vivere con la sua gente, a vivere per la comunità donando se stesso e a porre Gesù al centro, unico annuncio e cuore della vita della Chiesa. Al termine della celebrazione sono intervenuti il consigliere provinciale don Valeriano Giacomelli e il sindaco di Ponte Nizza, che ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale e l’augurio di un cammino condiviso, con particolare attenzione ai giovani. Nel suo intervento finale, don Ivan Concolato ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta, confermando la sua disponibilità a stare vicino alla gente, specialmente ai giovani, e il desiderio di camminare insieme per crescere come comunità sempre più viva e unita. Un momento di fraternità, segno concreto dell’inizio di un nuovo percorso comunitario ha concluso la giornata.

Fabio Mogni

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