«Una sanità moderna e attrattiva per la città e l’Oltrepò pavese»
Nuovo ospedale di Voghera. Giovedì scorso il progetto è stato presentato ai medici e al personale sanitario. L’investimento sarà di 52 milioni di euro. L’inaugurazione è prevista tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030
DI MATTIA TANZI
Un investimento da 52 milioni di euro per ridisegnare il futuro della sanità dell’Oltrepò pavese. Al teatro “Valentino Garavani” giovedì scorso è stato presentato ufficialmente il progetto del nuovo ospedale di Voghera, un intervento finanziato da Regione Lombardia che punta a trasformare radicalmente spazi, organizzazione e prospettive di crescita della struttura sanitaria cittadina. In platea medici, infermieri e personale amministrativo, i primi a cui istituzioni e tecnici hanno voluto illustrare nel dettaglio il nuovo padiglione che sorgerà in via Carlo Emanuele, accanto al Pronto Soccorso esistente. Il progetto prevede 6 piani fuori terra per una superficie complessiva di circa 13 mila metri quadrati. Gli ambienti saranno ripensati secondo criteri di efficienza e integrazione tra reparti, con l’obiettivo di semplificare i percorsi clinici, migliorare l’accessibilità e garantire condizioni di lavoro più funzionali. La nuova struttura sarà dotata di tecnologie avanzate e concepita per rispondere alle esigenze della medicina contemporanea, in un’ottica di qualità e sicurezza delle cure. Ad aprire l’incontro è stata l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che insieme all’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha presentato il plastico del nuovo edificio. «Insieme all’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso abbiamo presentato un progetto che segna una svolta attesa da anni per la sanità dell’Oltrepò pavese. – ha dichiarato Lucchini – Non si tratta di un semplice intervento edilizio, ma dell’avvio concreto di un nuovo modello ospedaliero: spazi moderni, tecnologie avanzate, percorsi più efficienti, condizioni di lavoro migliori per chi ogni giorno garantisce cure e assistenza. Abbiamo scelto di partire dal personale perché un ospedale non è fatto solo di muri, ma di competenze, responsabilità e professionalità. È giusto che un investimento di questa portata venga condiviso prima di tutto con chi ne sarà protagonista. Riqualificare l’ospedale di Voghera significa rafforzare la sanità territoriale, attrarre professionalità, garantire qualità e sicurezza ai cittadini. È un investimento concreto sul futuro di Voghera e dell’Oltrepò». Sui tempi è intervenuto con decisione Guido Bertolaso, che ha parlato di un impegno preciso assunto davanti agli operatori sanitari: «Noi qui stasera stiamo prendendo un impegno. E dal mio punto di vista non c’è niente di peggio che prendere un impegno e non rispettarlo. Ci impegneremo al massimo per stringere i tempi, perché l’ospedale di Voghera e il suo personale ne hanno assolutamente bisogno. Supereremo la burocrazia, i decreti, e arriveremo in fondo all’operazione il più velocemente possibile». Il cronoprogramma prevede il rilascio del permesso di costruire entro marzo, l’avvio dell’appalto durante l’estate, la posa della prima pietra entro la fine dell’anno e un arco di tre anni per la realizzazione dell’opera. L’inaugurazione è stimata tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030. «Migliorando le condizioni di lavoro – ha aggiunto Bertolaso – migliorano anche le cure garantite ai pazienti. Il personale sanitario, nonostante le difficoltà, non ha mai perso passione ed entusiasmo: dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori per operare». Alla presentazione era presente anche il sindaco Paola Garlaschelli, che ha evidenziato il valore strategico dell’intervento per l’intera comunità. «Si è scelto di dedicare questa prima presentazione al mondo sanitario: medici, infermieri, personale amministrativo, perché era giusto partire da chi ogni giorno garantisce cure e assistenza alla nostra comunità. Seguirà una presentazione pubblica aperta ai cittadini, perché questo investimento riguarda tutti. Il dialogo con il Comune è stato fitto e si sta dando una risposta su una delle priorità più sentite». L’obiettivo dichiarato è quello di creare un polo sanitario capace di integrare servizi e ottimizzare i percorsi clinici, rendendo Voghera più attrattiva anche per nuovi professionisti in un momento storico in cui la sanità pubblica affronta una diffusa carenza di personale.
La struttura disposta su 6 piani
Sorgerà nell’area attualmente occupata dalla sede della Croce Rossa
Il progetto architettonico realizzato dagli ingegneri di Artelia prevede un nuovo padiglione ospedaliero, che si sviluppa su 6 piani fuori terra e 1 interrato e avrà una superficie complessiva di circa 13.000 metri quadrati. Sorgerà nell’area attualmente occupata dalla sede della Croce Rossa, con un’architettura moderna e funzionale, pensata per rispondere alle esigenze sanitarie più avanzate. Il piano interrato (1.100 mq) sarà dedicato agli impianti tecnici che serviranno l’intero complesso, compresi i padiglioni M e M1 adiacenti, che ospitano importanti reparti come radiologia, Pronto Soccorso, cardiologia, neurologia, ortopedia e traumatologia, riabilitazione, chirurgia e medicina. Qui si concentreranno tutte le attrezzature e i sistemi necessari per il corretto funzionamento dei servizi ospedalieri. Al piano terra (1.120 mq), si troveranno il laboratorio di analisi (500 mq) e l’anatomia patologica (300 mq), fondamentali per la diagnostica. Un’importante novità sarà la creazione della nuova camera calda (150 mq), dove le ambulanze potranno accedere in sicurezza per scaricare i pazienti. Inoltre, un ambulatorio pre-triage (50 mq) sarà previsto per i pazienti con sintomi meno gravi, con zone separate per chi è barellato e chi può camminare. Il piano ospiterà anche una postazione di polizia per garantire sicurezza e supporto, e un corpo di collegamento verticale che renderà facile l’accesso dei pazienti esterni verso i piani superiori. Il primo piano (1.480 mq) ospiterà le degenze per i reparti specialistici di otorinolaringoiatria, urologia e oculistica, con 26 posti letto e 4 camere a isolamento. È previsto un filtro per i pazienti in isolamento, che garantirà la sicurezza degli altri reparti. Al secondo piano (1.530 mq) troveranno spazio il reparto di ostetricia-ginecologia (11 posti letto e 2 ambulatori), un nido con 10 culle e un Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, dotato di tre ambulatori specializzati per la violenza di genere. Questo piano sarà interamente dedicato a garantire la salute delle donne e dei bambini. Il terzo piano (1.650 mq) sarà destinato al blocco nascita, che includerà tre sale travaglio, una sala parto, una sala parto convertibile in sala operatoria, e una sala operatoria. Questo piano ospiterà anche ambulatori per interventi chirurgici a bassa intensità, per rispondere a diverse necessità sanitarie. Il quarto piano (1.560 mq) sarà dedicato alle attività chirurgiche, con cinque sale operatorie e una sala operatoria ibrida, che permetterà di eseguire interventi complessi e ad alta tecnologia. Il quinto piano (1.470 mq) ospiterà tutti gli impianti a servizio del nuovo edificio, dai sistemi di climatizzazione a quelli di illuminazione e distribuzione energetica. Infine, il piano di copertura (1.470 mq) sarà utilizzato per l’impianto fotovoltaico, che contribuirà a rendere l’edificio a basso impatto ambientale, sfruttando energie rinnovabili per una maggiore efficienza energetica. In parallelo, è prevista la riqualificazione dei locali interrati sotto i padiglioni M e M1 (2.090 mq), con l’installazione di una centrale di sterilizzazione (500 mq) che garantirà la massima sicurezza e igiene in tutto l’ospedale.


