Inizia un tempo in mezzo alla gente per portare a tutti a Gesù Cristo
Domenica 8 marzo il vescovo ha aperto la sua prima Visita pastorale in Diocesi. Ha iniziato dal Vicariato di Tortona, dove rimarrà fino al 22 marzo. I primi tre momenti sono stati la Messa, la cresima per 103 ragazzi e l’adorazione eucaristica al santuario della Guardia
TORTONA – Domenica 8 marzo con la S. Messa delle ore 10.30 in cattedrale è stata ufficialmente aperta nel Vicariato di Tortona la Visita pastorale di Mons. Guido Marini. Il vescovo è stato accolto sul sagrato dal vicario foraneo don Paolo Padrini e dai sacerdoti per il bacio del crocifisso e l’ingresso solenne. La Visita pastorale, come ha spiegato Mons. Marini nell’omelia, «è un tempo particolare, nel quale l’incontro tra il vescovo e il suo popolo assume un carattere sistematico»: Vicariato per Vicariato, Comu- nità pastorale per Comunità pastorale, «portando con sé e condividendo con la sua gente le priorità del cammino che la Diocesi sta percorrendo». Ha anche spiegato che andrà in mezzo alla sua gente per tre motivi fondamentali: per rassicurarla che il Signore è veramente presente «vivo, risorto, salvatore», per esortarla ad annunciare il Signore e testimoniare «la bellezza della vita quando incontra Gesù» e, infine, per ricordare la splendida verità che «siamo un corpo solo, un’anima sola, una realtà sola, un mistero bellissimo di comunione». Durante la Visita sarà possibile «condividere la consapevolezza gioiosa ed entusiasta che il Signore ci vuole bene ed è buono; lo slancio rinnovato per l’evangelizzazione per la missione e la dolcezza e la gioia di una comunione che divenga spettacolo per un mondo che ne ha tanto bisogno e che la cerca tanto». Nel pomeriggio la Visita pastorale è proseguita con la celebrazione eucaristica con il rito della Confer- mazione. Mons. Marini, rivolgendosi ai 103 cresimandi della comunità pastorale “San Marziano” e della parrocchia del Sacro Cuo- re, li ha esortati a ripetere con voce forte e sicura la frase: «Il Signore è buono e grande nell’amore» perchè questo è il messaggio più importante da conservare nella propria vita. Attraverso il coinvolgimento di uno dei cresimandi, Mons. Marini, attraverso il gesto dell’abbraccio, ha spiegato che quanti ricevono la Cresima è come se ricevessero, nello Spirito Santo, l’abbraccio di Gesù che dona gioia e sicurezza permanente. Lo Spirito Santo ricevuto farà sentire a ciascun cresimato quell’abbraccio che consentirà di affermare: «Sono felice perché Gesù è con me ed è buono». La Visita pastorale, per la quale il vescovo ha chiesto a tutti di pregare, è proseguita nella serata di martedì 10 marzo al santuario della Madonna della Guardia con l’adorazione eucaristica per tutto il Vicariato e in particolare per il mondo della sofferenza e del volontariato.

