«I nostri paesi sono beni da non dimenticare»
Il sindaco di Fortunago è intervenuto al Forum internazionale del turismo a Milano
MILANO – L’undertourism, ovvero quel turismo attento alle località minori, ai borghi e ai territori meno battuti dai grandi flussi, è stato il filo conduttore della terza edizione del Forum internazionale del turismo, svoltosi nei giorni scorsi a Milano. Un modello di viaggio sempre più legato all’ambiente, al paesaggio, all’enogastronomia e alla ricerca di esperienze autentiche, capace di intercettare una domanda in forte crescita, soprattutto da parte del pubblico internazionale. Tra i relatori è intervenuto anche il sindaco di Fortunago, Pier Achille Lanfranchi, che ha portato all’attenzione di operatori ed esperti del settore l’esperienza dei “Borghi più belli d’Italia”, una rete che negli ultimi decenni ha certificato circa 370 piccoli comuni, contribuendo a renderli visibili a un turismo più consapevole e qualificato. I dati emersi dai sondaggi presentati al Forum confermano infatti una crescita costante delle presenze nei borghi, con un’incidenza sempre maggiore di visitatori stranieri. Un ulteriore impulso arriva dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, che stanno già generando prenotazioni diffuse in Lombardia, in particolare nei piccoli centri di provincia. Località apprezzate per la qualità della vita, la bellezza e la capacità di offrire esperienze legate alla storia, alle tradizioni e alla cultura locale. «Si tratta di beni materiali e immateriali unici – ha sottolineato Lanfranchi, che è anche vicepresidente nazionale dei “Borghi più belli d’Italia” – che, se dimenticati, rappresenterebbero una perdita irreversibile per il nostro Paese». Al Forum hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un modello turistico sempre più orientato alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori. A rafforzare questa tendenza arriva anche uno sguardo internazionale: il quotidiano britannico The Guardian ha recentemente definito la Lombardia “an alternative Tuscany”, citando proprio i borghi dell’Oltrepò pavese, tra cui Fortunago e Varzi, come mete ideali per chi cerca bellezza, autenticità e paesaggi ancora da scoprire.
Mattia Tanzi

