Chiusa la Provinciale 140: gravi disagi per la popolazione

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Il Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti ha chiesto un intervento urgente. Domenica scorsa il sopralluogo delle istituzioni

BORGHETTO BORBERA – Domenica scorsa si è svolto un sopralluogo istituzionale presso il Ponte della Castagna, nel territorio di Borghetto Borbera, chiuso al traffico a causa di un cedimento parziale avvenuto il 10 febbraio. All’incontro per valutare la situazione e definire le prime azioni operative, hanno preso parte gli amministratori dei Comuni della Val Borbera, l’assessore regionale Enrico Bussalino, il consigliere provinciale delegato alla viabilità Giacomo Perocchio e i rappresentanti di numerose associazioni locali (nella foto di Gianni Torchia). Il confronto è stato definito proficuo e costruttivo, con una convergenza unanime sulla necessità di risolvere rapidamente la criticità e ripristinare al più presto la transitabilità del ponte. La viabilità lungo la strada 140, attraverso le Strette, riveste un ruolo essenziale per il funzionamento dei servizi e per la quotidianità dei residenti della valle, in particolare studenti e lavoratori che si spostano ogni giorno verso il fondovalle. È stata confermata la chiusura per un periodo di 14 giorni, per consentire la demolizione della porzione in muratura danneggia- ta, in parte già crollata, e per procedere alle operazioni di messa in sicurezza. Nel corso del sopralluogo, Perocchio ha sottolineato che «la priorità è la messa in sicurezza e la riapertura della viabilità a senso unico alternato cercando di limitare al minimo i disagi per chi vive in alta Val Borbera». Anche Bussalino ha messo in evidenza il lavoro congiunto tra le istituzioni che si sono incontrate per affrontare seriamente il problema del collegamento tra alta e bassa valle. Proprio dopo la chiusura l’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti hanno inviato un appello alle autorità competenti denunciando i disagi subiti dalla comunità valborberina in cui hanno espresso una profonda preoccupazione per l’interruzione della Strada Provinciale 140, definita “infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sopravvivenza sociale ed economica del territorio”. “La nuova chiusura sta causando gravissimi disagi alla popolazione locale, con conseguenze che non possono più essere considerate episodiche ma strutturali. Studenti e la- voratori sono costretti ad affrontare tempi di percorrenza raddoppiati – hanno scritto i portavoce dell’associazione – quando non addirittura triplicati. Peraltro su percorsi alternativi caratterizzati da fondo stradale inaccettabile e da condizioni di sicurezza estremamente discutibili, aggravate ulteriormente in caso di maltempo». A fronte del precedente episodio di chiusura per inagibilità, è stata sottolineata l’evidenza di una fragilità strutturale del tratto delle Rive di Pertuso. L’associazione chiede con fermezza che siano avviate verifiche tecniche approfondite, serie e tempestive su tutto il tracciato della SP140, affinché si possa finalmente intervenire con soluzioni strutturali definitive e non con interventi emergenziali ripetuti nel tempo. I firmatari dell’appello ritengono anche indispensabile “l’attivazione immediata di misure straordinarie di sostegno alla popolazione. Tra cui: attivazione di servizi scolastici alternativi attraverso strumenti di didattica a distanza per gli studenti impossibilitati a raggiungere gli istituti; previsione di rimborsi economici per le categorie più fragili maggiormente penalizzate dalla situazione; introduzione della gratuità del trasporto pubblico fino alla completa risoluzione della criticità; realizzazione di un censimento reale e puntuale dei bisogni delle fasce più vulnerabili della popolazione”. Per l’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti il ripetersi di cedimenti strutturali rappresenta un segnale allarmante che può portare a un progressivo spopolamento della valle.

Federica Riccardi

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