Bilancio positivo per il 2025 con 49 attività in più

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Voghera, commercio in controtendenza

VOGHERA – Il tessuto commerciale di Voghera mostra segnali di vitalità e chiude il 2025 con un saldo positivo che va oltre le previsioni. Secondo i dati dell’Ufficio commercio comunale, dal 1° gennaio al 31 ottobre dello scorso anno le attività presenti sul territorio cittadino sono aumentate di 49 unità, passando da 1.378 a 1.427. Un risultato significativo, soprattutto se confrontato con il +17 registrato nello stesso periodo del 2024 e con il quadro nazionale, ancora segnato da difficoltà diffuse. Il dato assume un valore ancora più rilevante se si considera l’impatto emotivo causato, tra novembre e dicembre, dalla chiusura di alcune attività storiche del centro, come la Salumeria del Corso, Calzature Palonta, l’edicola Zolla e la macelleria Lanzarotti. Chiusure che hanno acceso il dibattito cittadino, ma che non sembrano aver compro- messo l’equilibrio complessivo del sistema commerciale. A trainare la crescita è soprattutto il commercio elettronico, che registra un vero e proprio boom con 26 nuove attività. Segnali positivi arrivano anche dal comparto artigianale e dei servizi, che segna un +35, grazie in particolare all’aumento delle agenzie di consulenza e delle imprese di servizi alla persona. In crescita anche ristorazione e ricettività extralberghiera, con 19 nuove aperture tra pubblici esercizi, case vacanza, B&B e circoli. Restano invece in difficoltà i negozi di vicinato, che segnano un saldo negativo di 12 unità, così come il commercio a domicilio, i parrucchieri e le lavanderie. Una fotografia che conferma il cambiamento delle abitudini di consumo e del tessuto socioeconomico locale. Secondo l’Amministrazione comunale, un contributo importante al bilancio positivo arriva dal progetto “Voghera Business Hub”, pensato per favorire il riuso degli spazi sfitti e sostenere le nuove aperture, insieme alle agevolazioni sui costi di avvio promosse da Asm Vendita e Servizi. Misure che, unite agli investimenti del Distretto urbano del commercio, delineano una città capace di adattarsi e di ripensare il proprio modello economico in chiave più moderna e resiliente.

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