Utenti preoccupati per l’aumento delle bollette del gas

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Ma Azzali di “Asm VeS” rassicura: nessuna emergenza, è solo l’effetto di un assestamento

VOGHERA – Nessuna crisi energetica all’orizzonte e nessun allarme da lanciare ai cittadini. L’aumento registrato nelle bollette del gas di febbraio è legato esclusivamente a un periodo più freddo e a un conseguente incremento dei consumi. A chiarirlo è Marco Azzali, direttore di “Asm Vendita e Servizi”, intervenuto per rispondere alle numerose richieste di informazioni giunte in queste settimane agli uffici di via Gramsci da parte dei Vogheresi, preoccupati per importi più elevati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato che ha acceso il dibattito è la crescita del prezzo del gas di gennaio 2026, pari al 10,5% rispetto a dicembre 2025. Un valore reale, spiega Azzali, ma che rischia di essere interpretato in modo errato se analizzato senza il giusto contesto. L’incremento, infatti, riflette una dinamica stagionale ben conosciuta, legata alle basse temperature di inizio anno che hanno fatto crescere la domanda e, di conseguenza, le quotazioni all’ingrosso comunicate da “Arera”, l’autorità di regolazione per energia, gas e acqua. Secondo il direttore di “Asm Vendita e Servizi”, per comprendere davvero l’andamento dei prezzi è necessario guar- dare a un orizzonte temporale più ampio. Il 2025 è stato caratterizzato da forti ribassi del costo del gas e il rialzo di gennaio rappresenta un normale assestamento dopo mesi di valori particolarmente contenuti. In termini assoluti, sottolinea Azzali, i prezzi at- tuali restano lontanissimi da quelli affrontati da famiglie e imprese nel 2022, l’anno della crisi energetica innescata dal conflitto tra Russia e Ucraina, quando i costi arrivarono a essere più che doppi, e in alcuni casi persino tripli, rispetto a oggi. Lo scenario attuale è profondamente diverso: le forniture sono più diversificate, i mercati più stabili e le oscillazioni rientrano in una normalità fisiologica. A confermare questo quadro contribuisce anche l’energia elettrica. Per il primo trimestre del 2026 “Arera” ha annunciato una riduzione della bolletta per i clienti vulnerabili, segnale che non esiste un aumento generalizzato dei costi energetici ma un equilibrio tra dinamiche differenti. Il gas registra un rimbalzo dopo i ribassi del 2025, mentre l’elettricità beneficia della diminuzione dei costi di approvvigionamento e di alcune componenti tariffarie. Un quadro che, conclude Azzali, consente di guardare ai prossimi mesi con fiducia.

Mattia Tanzi

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