L’ex Cavallerizza torna a far discutere

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Slittano di 4 mesi gli interventi di adeguamento dell’edificio

NOVI LIGURE – Il progetto di riqualificazione dell’ex Cavallerizza di Novi Ligure torna a far discutere. Mentre procedono i lavori per la messa in sicurezza della struttura storica situata in piazza Pernigotti, resta ancora un’incognita quello che sarà l’utilizzo finale dell’opera. Nell’ultima riunione della Commissione consiliare Lavori Pubblici dello scorso 29 gennaio, l’assessore e vicesindaco Simone Tedeschi ha annunciato che i lavori stanno procedendo ma che la ditta esecutrice ha chiesto una proroga fino al prossimo mese di luglio per il termine dei lavori, pre- visto inizialmente per fine marzo. L’allungamento, come spiegato da Tedeschi, sarebbe dovuto in parte alle condizioni meteo degli ultimi mesi, e in parte ai tempi di consegna delle nuove capriate – in arrivo non prima di aprile – e di altri materiali necessari alla continuazione dei lavori. Tedeschi, poi, ha annunciato che per la fine di febbraio verrà emanato un bando per individuare investitori che manifestino il proprio interesse nella struttura. Ed è proprio la mancanza di una destinazione d’uso a lavori già avviati che ha creato tensioni tra la giunta e le opposizioni, secondo le quali sarebbe stato necessario decidere l’utilizzo dell’opera ancora prima di iniziare gli interventi. Una posizione accolta anche tra le file della maggioranza. La consigliera Dem Patrizia Guglielmero ha sottolineato la possibilità che gli investitori privati, con intenzioni e progetti già definiti, possano trovarsi in difficoltà davanti a un’opera già in parte realizzata. Il recupero dell’ex Cavallerizza è stato protagonista anche in Consiglio comunale, dove i consiglieri di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione in merito alla distruzione delle capriate lignee. Il consigliere Oscar Poletto ha sostenuto che le capriate avrebbero dovuto essere restaurate e riposizionate come “memoria storica” dell’edificio. Sull’argomento, l’assessore Tedeschi ha chiarito che, visto lo stato pessimo del legno originale accertato da una perizia tecnica, la Soprintendenza ha autorizzato la sostituzione integrale delle stesse con nuove strutture in legno massiccio, a patto che rispettino fedelmente la geometria, l’essenza e i dettagli costruttivi o- riginali. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Coscia, invece, ha sollevato dubbi sulla col- locazione di una cabina elettrica Enel di media e bassa tensione in piazza Pernigotti. Tedeschi ha spiegato che la cabina, originariamente situata all’interno della struttura storica, deve essere spostata all’esterno per consentire il recupero dei locali e che, anche in questo caso, la posizione è stata concordata con la Soprintendenza.

Federica Riccardi

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