Attenzione e cura per malati e anziani

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Prima riunione della commissione per la Pastorale della Salute alla presenza di Mons. Marini

TORTONA – Il 24 gennaio si sono riuniti i membri della nuova Commissione Diocesana per la Pastorale della Salute, costituita il 1° settembre dello scorso anno. Tra i presenti c’era il nuovo cappellano dell’ospedale di Novi Ligure, padre Thomas Kaithathara, che ha sostituito padre Gladwin D’Almeida. Don Luciano Ragazzo, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Salute, dopo le presentazioni dei partecipanti, ha commentato il Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata del malato (11 febbraio 2026) e ha messo a disposizione il materiale giunto dall’Ufficio Nazionale (manifesti e immaginette della preghiera…), illustrando le varie iniziative proposte dallo stesso Ufficio. Il Papa quest’anno ripropone l’immagine del buon samaritano (Lc 10,25-37), sempre attuale e necessaria per riscoprire la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione e nel Messaggio scrive: “Viviamo immersi nella cultura della rapidità, dell’immediatezza, della fretta, ma anche dello scarto e dell’indifferenza, che ci impedisce di avvicinarci e fermarci lungo il cammino per guardare i bisogni e le sofferenze che ci circondano… Infiammati dall’amore divino, potremo davvero donarci per il bene di tutti i sofferenti, specialmente dei nostri fratelli malati, anziani e afflitti”. Alla riunione si è poi aggiunto il vescovo, accolto da tutti con caloroso affetto fraterno, il quale ha voluto conoscere più a fondo le persone che compongono la Commissione e ha condiviso qualche suggerimento per il futuro dell’equipe. La Diocesi vive il rischio della dispersione, essendo presente in tre regioni diverse. Ci sono realtà che non si conoscono e sono moltissime le Case di riposo nel territorio. Per evitare che ognuno vada avanti per conto proprio, occorre avere una “fotografia” di queste realtà e creare un rapporto reciproco. Per quanto riguarda la Giornata del malato e il Pellegrinaggio a Lourdes, il vescovo ha sottolineato che bisogna rendere “diocesani” questi momenti. Essi non vanno identificati solo con l’Oftal, di cui, certamente, va apprezzato il lavoro di organizzazione, ma occorre ampliare l’orizzonte. Va fatto uno sforzo per re- sponsabilizzare tutte le realtà presenti sul nostro territorio. Mons. Marini ha proposto che per la celebrazione dell’11 febbraio si possa ogni anno variare sede (Voghera, Novi Ligure…) e ha precisato che ha particolarmente a cuo- re gli anziani, segnalando ai membri della commissione che si occuperà delle problematiche inerenti alla salute, questo grande bacino di utenza: «Io stesso – ha detto Mons. Guido Marini – quando mi sono recato dagli anziani nelle Case di riposo, mi sono accorto quanto abbiano apprezzato la visita». Ha ribadito così la necessità di frequentare, visitare e non dimenticare gli anziani disseminati nelle varie strutture presenti nella nostra diocesi. La premura del vescovo è tutta tesa anche a fornire una presenza minima di personale religioso a tutte le realtà assistenziali. A tal proposito ha segnalato il contributo che possono dare i Ministri Straordinari della Comunione: «Li vedrei molto bene – ha dichiarato il vescovo Guido – oltre che nella ordinaria collaborazione nella celebrazione eucaristica, ancor di più nella visita, per esempio, alle Case di riposo, nel loro ruolo pastorale». Mons. Marini ha ricordato che ci sono «tante risorse diocesane, rispetto all’area della salute, ma che non c’è un’unità, una sinergia. In altre Diocesi esiste una Consulta, ma in sua assenza si deve fare il possibile per creare un’azione più unitaria». Infine, ha espresso il “sogno” di un convegno annuale culturalmente significativo. L’incontro della Commissione diocesana per la Pastorale della salute è stato molto stimolante e le aspettative sono molteplici. Don Ragazzo ha concluso ringraziando il vescovo per i molteplici suggerimenti e i collaboratori presenti, tutti animati da tanta buona volontà.

Pier Angelo Grecchi

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