Verretto, non solo gelato
Di Pier Luigi Feltri
Verretto è un piccolo centro dell’Oltrepò pavese, situato in posizione pianeggiante, famoso per il gelato… ma non solo. Le prime notizie documentarie risalgono al Medioevo, quando presso l’area c’era una corte carolingia: Ceresola. Le corti carolingie erano strutture amministrative e produttive fondamentali per l’organizzazione del territorio; quella di Ceresola esercitava un controllo esteso su diversi villaggi dell’Oltrepò. Verretto rientrava in questo sistema: ancora nel 1250 è citato il luogo “Cirixola cum Verreto”. Nel corso del Medioevo, con il progressivo indebolimento delle strutture carolingie, anche Verretto vide mutare i propri assetti politici. Un passaggio significativo fu l’assoggettamento a Montebello della Battaglia, che in epoche precedenti dipendeva a sua volta da Ceresola. In questo contesto si inserisce l’ascesa della famiglia Beccaria, che esercitò per lungo tempo il controllo su Montebello e sui territori a esso collegati, imponendo un sistema che influenzò anche la vita di Verretto. Saltando molti secoli, uno degli eventi più drammatici della storia di Verretto è rappresentato dall’eccidio avvenuto nel gennaio del 1945, durante la fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Ancora oggi è ricordato come simbolo della brutalità del conflitto e del prezzo pagato dai civili negli ultimi mesi di guerra. Attualmente Verretto conserva un patrimonio di luoghi che raccontano la sua storia e il suo rapporto con il territorio. La chiesa parrocchiale di San Matteo rappresenta il principale edificio religioso. La pianta interna è organizzata in un’unica navata che conduce direttamente verso il presbiterio. L’altare maggiore, in marmi policromi, costituisce il centro dell’aula liturgica, ed è impreziosito da un grande crocifisso ligneo, realizzato nella tradizione artigiana della Val Gardena. Dietro l’altare si trova un coro ligneo, decorato con un medaglione raffigurante un putto angelico datato 1937, opera del pittore tortonese Domenico Fossati. Tra le altre opere significative, un dipinto settecentesco su tela raffigurante San Matteo evangelista mentre è ispirato dall’angelo nel momento in cui sta per scrivere il Vangelo. Verretto offre anche spazi dedicati al contatto con la natura, come il Parco dei Ronchi. Questa area verde, costituita presso un’ex cava, è l’ideale per trascorrere qualche ora osservando l’evoluzione di un ambiente trasformato dal passato produttivo. Presenti varietà tipiche del sottobosco mesofilo e piante che prediligono le zone umide.
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