Un 5 maggio con neve e gelo nei paesi dell’alta Valle Staffora

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Residenti e turisti increduli nel vedere le strade e i tetti imbiancati

BRALLO DI PREGOLA – Un 5 maggio con neve e temperature che in alcuni casi hanno raggiunto qualche grado sotto lo zero. Domenica mattina i residenti che abitano nelle frazioni più alte dei comuni di Brallo di Pregola, Menconico, Santa Margherita di Staffora e Romagnese in alta val Tidone, aprendo le finestre delle loro case hanno potuto notare tetti e strade imbiancati. I fiocchi sono iniziati a cadere nelle prime ore del mattino e oltre i 900 metri la neve si è fermata creando un paesaggio invernale. Nei quattro comuni sono subito entrati in azione gli spartineve nelle strade considerate più a rischio per garantire il passaggio delle auto.

Purtroppo in alcuni tratti, che si trovano sopra la frazione di Pregola nel comune del Brallo, il manto stradale scivoloso ha creato qualche disagio. “Domenica mi sono alzato molto presto per fare le consegne del pane nelle varie frazioni che si trovano lungo tutto l’Appennino. – spiega ancora incredulo Fabio Vergagni, soprannominato il Panettiere Volante del Brallo – Purtroppo non sono riuscito a raggiungere alcune località che si trovano nei pressi del Penice a causa della neve ghiacciata. Erano anni che non mi capitava di vedere la neve a maggio”.

Nella piazza del comune del Brallo (950 metri) privati e commercianti armati di pala hanno dovuto liberare i marciapiedi dalla neve. Dai dieci ai quindici centimetri sono caduti nelle località turistiche di Pian del Poggio (1330 metri) nel comune di Santa Margherita di Staffora, alla Pernice Rossa (1100 metri) nel comune di Menconico e all’hotel Pro-dongo (1250 metri) che si trova ai piedi del Monte Lesima sempre nel comune del Brallo di Pregola. “L’ultima nevicata nel mese di maggio risale al 2013, allora erano caduti 20 centimetri. – afferma Pao-lo Tornari titolare dell’hotel – Si tratta di una di quelle nevicate fuori stagione che ci ricorderemo per diversi anni”.

La neve, in alta Valle Staffora, è caduta anche nel pomeriggio e sulla ex statale del Penice proprio all’altezza del passo si sono create lunghe code nel tratto che porta a Bob-bio. I mezzi spartineve sono intervenuti anche nelle ore serali con l’obiettivo di evitare la formazione del ghiaccio soprattutto nei tratti che rimangono più in ombra.

Mattia Tanzi

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