Meglio se fossimo tutti “villani”

Visualizzazioni: 139

Chissà se gli altri, tanti, viticoltori dell’Oltrepò pavese sono felici di sapere che il loro collega Lino Maga è finito anche in un film – “I villani”, di Daniele De Michele – presentato all’ultima mostra cinematografica di Venezia. Oppure se non ci badano nemmeno più, se fanno spallucce, “perché il papà del ‘Barbacarlo’, da quando Gianni Brera gli ha dedicato quelle due righe, vive in un mondo tutto suo che, in fondo, diciamolo, non è l’Oltrepò, ma ci si trova dentro per caso. Lui con la sua annosa battaglia legale per difendere nome e cru; lui con quelle sue amicizie colte… scrittori, giornalisti, registi…; lui che l’uva che tocca diventa oro; lui con quei prezzi a bottiglia; lui con il suo mercato. La realtà, invece, è ben altra… e noi, noi che lavoriamo sodo lontani dai riflettori non siamo villani che meritano un posto al sole?”. Non tiratemi in mezzo; non voglio rispondere. Non domandatemi se il “Barbacarlo” sia sopravvalutato. Lino si affida alla terra; ha sposato la terra; non la tradisce. Basterebbe, vero? Certo, ok, so che ci sono molti “altri Maga”, anzi, maghi alla Helenio Herrera, fuoriclasse del vino, pluripremiati, da quelle parti. Però so anche che l’Oltrepò tende a isolare quelli bravi. A confinarli in riserve. E poi, sotto sotto, a prenderli in giro. Rara-mente ho sentito un viticoltore gioire sul serio (a parte i discorsi di facciata) per i successi di un collega, di un vicino di cantina, di vite, di filare. È sempre “mors tua, vita mea” o “moradella tua, la mia è più bella”. Sempre a distinguersi; a primeggiare. Piccole e singole identità, non fanno l’identità di un territorio. Singoli campanili, non fanno una cattedrale. Finché si penserà che il “Barbacarlo” è un caso a parte, un’altra storia, che non è l’Oltrepò, ahimè sarà dura fare brand, fare marchio. Invece, perché non copiare da chi va di moda; da chi ha successo? Non si fa per difendere una sola azienda, tuttalpiù un’azienda sola. Ma si fa per usare “noi” e no “io”. Noi cioè una zona che merita ben altro spazio in passerella.

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *