L’americana Julie Wojta vince il “Premio Gallopin”

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La società Elcos Broni di basket sempre vicina al territorio

BRONI – La Elcos Broni di basket femminile chiude la sua corsa playoff in gara tre a San Martino di Lupari (vedi risultati nella colonna qui a destra): peccato perché la squadra di coach Alessandro Fontana cede proprio negli ultimi 6 minuti, quando la semifinale sembrava lì ad un passo. Rimane comunque una stagione da incorniciare, con 24 punti raccolti durante la stagione regolare, che sono valsi il quarto posto a pari merito proprio con San Martino, e la qualificazione alla final eight della coppa Italia.

Insomma, il bicchiere rimane mezzo pieno ed è innegabile che certi risultati siano stati possibili grazie alla grande classe di Julie Wojta, alla sua seconda stagione con la maglia della Pf Broni 93. Proprio la guardia americana, nel giorno del suo 30° compleanno, lo scorso 9 aprile, ha ricevuto dalle mani del presidente Bruno Cipolla il primo “Memorial Giuseppe Gallopin”.

Nella scorsa estate la società ha deciso di eleggere la miglior giocatrice delle partite casalinghe, durante la stagione regolare: i tifosi avevano a disposizione un cartoncino, su cui indicavano la loro preferita. Alla fine Wojta ha sbaragliato la concorrenza con 613 voti, precedendo la giovane Anna Togliani (420) e la playmaker Valentina Bonasia (370).

Si tratta di un premio molto speciale, fortemente voluto da Emilio Gallopin e dalla moglie Wilma Dagradi per ricordare il loro Giuseppe, per tutti semplicemente “Gallo”, scomparso in un tragico incidente stradale nel 2002.

Giuseppe, ex studente del liceo bronese, era un grande appassionato di basket, giocava nella Pallacanestro Stradella, e in quella serata maledetta tornava da un allenamento con gli amici. Dalla sua scomparsa, la famiglia ha sempre fatto di tutto per ricordare Giuseppe, con una serie di premi assegnati agli studenti del liceo scientifico “Faravelli” di viale Gramsci: borse di studio e altri riconoscimenti per gli alunni più meritevoli, un modo per alleviare la sofferenza e per tenere viva la figura del Gallo, sempre impegnato anche nel sociale e all’oratorio parrocchiale di via Montebello.

In estate l’idea del signor Emilio, d’accordo con il direttore sportivo della Elcos Broni Marco Mezzadra, di istituire questo premio, perché chi meglio della principale realtà cestistica della zona avrebbe potuto essere il veicolo ideale per ricordare un grande appassionato di palla a spicchi come Giuseppe? Ne siamo sicuri: lui non avrebbe mancato neppure una partita delle fantastiche ragazze di coach Alessandro Fontana.

La più brava è stata Julie Wojta che durante la stagione ha fatto vedere tutta la sua classe, trascinando le compagne in grandi imprese come la vittoria sull’allora capolista Umana Venezia, che il giorno dell’Epifania si presentò al PalaBrera ancora imbattuta e cadde sotto i colpi di Wojta.

Il presidente Bruno Cipolla e Marco Rezzani (delegato dal signor Gallopin) hanno consegnato all’americana un tablet per ricordare Giuseppe.

La bella iniziativa sarà ripetuta anche nella prossima stagione.

“Giuseppe amava tutti gli sport, in particolare i giochi di squadra, in cui si poteva creare spirito di amicizia e solidarietà. – spiega Emilio Gallopin – Aveva una passione particolare per il basket, che ha praticato fin da quando era piccolo. Dal punto di vista sportivo non era, come si dice, un campione, ma un giovane uomo su cui poter contare.

Per questo il grido di incitamento prima di ogni incontro della sua squadra, la Pallacanestro Stradella, è ancor oggi: ‘Uno, due, tre… Gallo’, che arriva, chiaro e limpido, dove è adesso.

Uno dei modi per ricordarlo per noi genitori è stato conferire un riconoscimento alla miglior giocatrice della Pf Broni 93, con l’intento di trasmettere a tutta la squadra i valori in cui Giuseppe credeva e con l’augurio di tanti successi sportivi in futuro”.

Franco Scabrosetti

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