In 1800 per la Scuola di Formazione per Studenti dello MSAC

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Anche i giovani della Diocesi di Torrtona all’appuntamento di Montesilvano

 

MONTESILVANO – “Ma cos’è successo in questo fine settimana a Montesilvano (PE)?” si chiedeva la gente uscendo dal solito centro commerciale trovandosi in mezzo a centinaia di ragazze e ragazzi che fuori stagione affollavano il Palacongressi “Dean Martin”. Bella domanda!

Erano 1802 adolescenti del MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) riuniti da tutta Italia per celebrare la mitica Scuola di Formazione per Studenti (SFS) che ogni tre anni è diventato l’appuntamento fisso degli msacchini e dei loro insegnanti. E lo slogan “Bella domanda!” scelto per questa edizione voleva appunto sottolineare l’importanza di riunire giovani svegli e pronti a interrogare la realtà che li circonda. L’ambiente, l’Europa e la dignità umana sono state le tre grandi questioni che hanno consentito loro di condividere con più di trenta ospiti illustri e qualificati i dubbi e gli interrogativi che riguardano le grandi sfide del nostro tempo. Tra gli altri Romano Prodi, Roberto Battiston e Marie Terese Mukamitsindo hanno stimolato tutti i partecipanti a risvegliare lo spirito critico indispensabile per affrontare la realtà e prendere decisioni ormai non più procrastinabili. Con i loro interventi hanno rivolto agli studenti tante domande: “Puoi/Vuoi essere italiano ed europeo?” in questa Europa che sta cambiando, “Cosa posso fare io?” per farmi carico dei problemi ambientali e “Chi è il tuo prossimo?” nella vita di tutti i giorni. Anche la presenza di Mons. Stefano Russo, segretario generale della CEI, ha portato la vicinanza di tutti i vescovi italiani a questa Chiesa giovane che non può restare sola ad affrontare le sfide della storia. I ragazzi sono l’immediata risposta alle belle domande che il senso della vita pone: “Se si sogna da soli è solo un sogno. Se si sogna insieme è la realtà che comincia”. Con questo proverbio africano stampato sulle magliette tutti i partecipanti ritorneranno a casa e inonderanno di energia e vitalità le scuole, le Parrocchie e le strade che percorreranno insieme con la fatica dell’impegno, ma con la gioia della condivisione. La speranza che abita i loro cuori diventerà uno tsunami che, attraverso i social, potrà raggiungere anche i lontani e gli indifferenti.

Anche qui nella nostra diocesi stanno arrivando e certamente non passeranno inosservati: buon futuro ragazzi!

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