Come tornare dal seggio elettorale a testa alta

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Domenica saremo chiamati alle urne a decidere il futuro non solo dell’Europa, ma anche di tanti paesi e città del nostro territorio. Questo tag è per tutti gli elettori che hanno a cuore la comunità in cui vivono perché il giornale è vicino, soprattutto, alle realtà locali. A loro vorrei dire di compiere – per una volta – una scelta rivoluzionaria. In altre parole: votate il candidato sindaco più preparato. Non basta più votare per una persona per bene, per una persona onesta. Questo è scontato. Serve eleggere una persona capace. Il vostro sindaco deve essere colto, deve aver studiato, deve avere esperienza della pubblica amministrazione (la si può maturare, per esempio, nei movimenti e nelle associazioni). L’improvvisazione in certi ruoli è deleteria. Il sindaco ideale deve conoscere a fondo la storia del suo borgo, deve amarlo, deve essere in grado di dialogare con la gente, deve mettere al centro gli ultimi, chi soffre, chi è solo, chi non lavora, chi è anziano. Non votatelo perché è vostro parente, vostro amico, vostro vicino di casa; perché siete cresciuti insieme o tifate per la stessa squadra. Abbiate il coraggio di votarlo soltanto perché è competente. Non votatelo perché in passato ha raccomandato vostro nipote o perché ha trovato un posto di lavoro a vostro zio; non votatelo perché vi ha condonato la costruzione del pollaio, vi ha promesso che avrebbero asfaltato la vostra via, vi ha nominato presidente della bocciofila. Rompete la catena di questi piaceri da due soldi! Non guardate nemmeno tanto al suo partito (se appartiene a un partito): magari si è schierato in una coalizione ma nel piccolo mondo in cui opera sarà in grado di essere il sindaco di tutti. Non votatelo nemmeno perché è il meno peggio: non votate mai “contro” ma “per” qualcuno. Nella cabina elettorale sarete voi stessi con la vostra dignità e il vostro orgoglio. Vedrete che vi sentirete protagonisti di un progetto. Tornerete dal seggio felici e potrete guardare i vostri figli negli occhi, a testa alta.

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