Bibliodramma: animatori biblici “con entusiasmo”

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Si è tenuto a Mornese il corso organizzato dalla nostra Diocesi

MORNESE – Una delle etimologie del termine “entusiasmo” deriva dal greco antico “enthusiasmòs”, parola composta da “en” (in) e da “Theos” (Dio).

Letteralmente si potrebbe tradurre con l’espressione “con Dio dentro di sé”. Per essere in contatto con la scintilla di Dio che c’è dentro ciascuno di noi, è necessario passare attraverso il dialogo interiore con se stessi. Sant’Agostino lo sottolineava quando esortava: “Non andare lontano, torna a te stesso, nell’uomo interiore abita la verità”. Di fatto, si produce uno stato d’animo attivo, centrato e sorridente, che rende l’anima capace di rimanere davanti al Signore.

Quando però non ci si offre uno spazio di quiete e di silenzio, non c’è posto per Dio e la nostra anima è separata da lui. Proprio dall’entusiasmo è partito il corso residenziale di formazione per “Animatori Biblici” sulla metodologia espressiva esperienziale del Bibliodramma organizzato dalla Diocesi di Tortona e dall’Associazione Italiana Bibliodramma, che si è tenuto dal 2 al 6 luglio presso la Casa di S. Maria Mazzarello a Mornese. Il Bibliodramma è una modalità appassionante che permette alla storia narrata nella Parola di Dio di esprimersi in modo profondamente coinvolgente per chi vi partecipa, favorendone l’incontro profondo con la vita concreta di ogni persona. Giovanna Zanutta e Manuel Rossi, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Associazione e formatori del Corso, hanno invitato i discenti ad affidare il difficile compito di raccontare i propri sentimenti a numerosi linguaggi: il disegno, il fotolinguaggio, l’espressione corporea, favorendo l’apertura del proprio mondo interiore e permettendo ad ognuno di accettare l’amorevole “visita” dei compagni di “viaggio”.

“Sapendo che l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio, il naturale passaggio successivo è stato quello di iniziare a scoprire la nostra immagine autentica per realizzare la somiglianza con lui, provando a metterci nella condizione di conformarci al progetto originale, al sogno che Dio ha su ognuno di noi”, racconta una dei partecipanti. Nel fare ciò i discenti sono stati colti dalla sorpresa della gioia di sentirsi “insieme”, nel triplo ascolto attivo: di se stessi, degli altri e della Parola di Dio, in un confronto fra le domande dell’uomo sulla vita, sulle relazioni interpersonali e sui numerosi interrogativi dell’animo umano, attraverso le sacre scritture.

Le emozioni, a tratti prorompenti, sono state incastonate da un sano senso dell’umorismo, da un sorriso o una risata, una tenerezza verso, insomma, che hanno permesso di non prendersi totalmente sul serio e, purtuttavia, hanno consentito di camminare con verità e serietà attraverso un percorso in cui tutti si sono sentiti avvolti, in modo intenso e duraturo, dall’amore dello Spirito Santo.

Cristina Bertin

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